Una diagnosi non è un cartellino rosso. Eppure c’è chi ti espelle prima ancora che cominci la partita.
Si chiama stigma: smettere di vedere una persona e vedere soltanto il suo disturbo.
Ansia, attacchi di panico, depressione e disturbi dell’alimentazione riguardano anche atleti agonisti, campioni olimpici e calciatori di Serie A. Il talento non rende immuni dalla sofferenza.
Quando un campione racconta la propria fragilità, applaudiamo il suo coraggio. Quando lo fa il vicino di casa, spesso prendiamo le distanze.
La dignità, però, non può dipendere dal medagliere.
Crazy for Football scende in campo anche contro questo. È la Nazionale italiana di calcio a 5 per la salute mentale, sostenuta e patrocinata dalla FIGC, in collaborazione con la sua Divisione Calcio Paralimpico.
Lo sport può essere parte della cura: un allenamento ti aspetta, un compagno conta su di te. Un passaggio dice: «Mi fido di te». E per chi si sente escluso, significa molto.
Oggi a Milano si è giocata la Crazy Challenge, con Crazy for Football, la selezione Comune di Milano e leggende Inter-Milan, Bocconi e Play2Give.
📍 Bocconi Team Sport Arena, II piano
Viale Toscana 30, Milano
🗓️ 9 ottobre · ore 16–18
