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mercoledì, 14 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

“Riempi il Piatto Vuoto”: 3.000 piatti di ceramica in Piazza Maggiore a Bologna contro la fame | 17 ottobre, Giorn. Mondiale dell’Alimentazione

Sabato 17 ottobre, dalle 9.00 alle 18.30, il Crescentone di Piazza Maggiore a Bologna ospiterà “Riempi il Piatto Vuoto”, l’evento di sensibilizzazione e solidarietà promosso storicamente da CEFA – Il seme della solidarietà, che ora si presenta alla città con il suo nuovo nome – Terraperta ETS, la nuova Fondazione di partecipazione nata dall’unione di CEFA, No One Out, Amici dei Popoli, CMSR, Missione Calcutta e Apurimac. Organizzata in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, l’edizione 2026 è la 16ª ma la prima firmata dalla nuova Fondazione, nata ufficialmente lo scorso 8 settembre, e porta in piazza un messaggio semplice: la fame non è una fatalità, ma il risultato di scelte e squilibri che si possono cambiare.

UN GRANDE DISEGNO COLLETTIVO PER DARE UN VOLTO ALLA FAME

Al centro dell’iniziativa, una grande installazione di pixel art urbana composta da circa 3.000 piatti di ceramica, realizzata con il contributo collettivo di volontari, cittadini e realtà del territorio. Il disegno, che popolerà il Crescentone di Piazza Maggiore, sarà firmato quest’anno dall’illustratrice Felicita Sala.

Ai quattro angoli dell’opera, volontarie e volontari coinvolgeranno i passanti in un percorso interattivo per sensibilizzare sul tema della fame e sulle sue cause profonde: la crisi climatica, i conflitti armati e le disuguaglianze che, insieme, mettono a rischio la sicurezza alimentare di milioni di persone.

“Prendersi cura della sicurezza alimentare di una comunità non è un atto di carità, ma di responsabilità collettiva verso una casa comune. Nel mondo il cibo non manca: a mancare sono equità e giustizia climatica. Con Riempi il Piatto Vuoto portiamo in piazza questa consapevolezza, perché ogni piatto che posiamo a terra racconta un impegno condiviso, da Bologna alla Karamoja” dichiara Francesco Tosi, Presidente di Terraperta.

IL PROGETTO SOSTENUTO: SICUREZZA ALIMENTARE IN KARAMOJA, UGANDA

Come ogni anno, l’evento ha un duplice obiettivo: sostenere un progetto di cooperazione internazionale sulla sicurezza alimentare e aiutare le persone in fragilità di Bologna. Il progetto scelto per il 2026 si trova in Karamoja, Uganda, una delle aree più fragili del Paese, dove emerge con chiarezza il legame tra fame e cambiamento climatico: lunghi periodi di siccità alternati a inondazioni estreme mettono a dura prova un ecosistema già compromesso e comunità che vivono di agricoltura domestica e pastorizia.

Qui la dipendenza dalla legna da ardere impoverisce foreste e suolo, l’accesso all’acqua potabile sicura resta un miraggio per gran parte delle famiglie e la mancanza di sementi resistenti alla siccità minaccia costantemente i raccolti, aggravando l’insicurezza alimentare. A sostegno del progetto è aperta anche una campagna di crowdfunding su Ideaginger.it.

UN GESTO CONCRETO ANCHE PER BOLOGNA

Accanto alla dimensione internazionale, “Riempi il Piatto Vuoto” coinvolge mense, associazioni e aziende sostenitrici del territorio che si occupano di offrire sostegno alle persone in fragilità. Per tutta la giornata, un palco allestito per l’occasione darà loro la possibilità di raccontare il proprio impegno.

Con il supporto delle cargo bike messe a disposizione dall’associazione Salvaiciclisti, arriveranno inoltre in piazza le box di alimenti non deperibili raccolti con la colletta alimentare nelle settimane precedenti, che saranno donate alle mense cittadine aderenti.

L’evento è organizzato con il Patrocinio del Comune di Bologna; con il contributo di BCC Emil Banca, Rotary Club Agorà – Innovazione & Cultura (Distretto 2072), Camst group; con il sostegno di Granarolo, Coop Alleanza 3.0, Molini Pivetti, Confcooperative Terre d’Emilia; in collaborazione con SalvaiCiclisti Bologna, Antoniano – Opere Francescane, Pane e Solidarietà – OdV Empori di Bologna, MenSana, Cucine Popolari-Civibo, Caritas Diocesana Bologna tramite le mense di Santa Caterina e della Sacra Famiglia, la Parrocchia di San Giuseppe Sposo e Amici del CEFA Bologna e Modena.

INFORMAZIONI UTILI

Cosa: “Riempi il Piatto Vuoto 2026”, installazione di pixel art urbana con circa 3.000 piatti di ceramica

Quando: sabato 17 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 18.30

Dove: Bologna, Piazza Maggiore (Crescentone)

Come partecipare: l’iniziativa patrocinata dal Comune di Bologna, è aperta e gratuita per cittadine e cittadini, volontari e sostenitori, che potranno animare l’opera collettiva e seguire gli interventi dal palco.

Alle 11.00 la carovana del pane parte dalla Velostazione di via Indipendenza e arriva in Piazza Maggiore dove alle 12.00 con un flash mob completeremo l’illustrazione e l’opera collettiva.

Come sostenere il progetto:

Online – partecipa alla campagna di crowdfunding su Ideaginger.it a sostegno delle attività per la sicurezza alimentare in Karamoja, Uganda “Pianta un albero, salva un raccolto, riempi il piatto vuoto”.

In piazza – vieni a trovarci e, con una donazione, ricevi l’Oggetto del Buon Ricordo di Emil Banca o la nostra shopper con farina, olio, sale e la ricetta per fare il pane in casa, realizzata grazie al sostegno di Molini Pivetti e Camst group.

Con “Riempi il Piatto Vuoto”, Terraperta ETS intende portare anche in Italia il proprio modo di intendere la cooperazione: un impegno che mette in relazione persone, territori e comunità, partendo dalle sfide locali per contribuire a costruire un futuro più equo, sostenibile e condiviso.

Rapporto ONU “Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2026” (SOFI 2026), pubblicato il 21 luglio 2026 da FAO, IFAD, UNICEF, PAM e OMS.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre, i dati del rapporto ONU Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2026 (SOFI 2026) mostrano un quadro in chiaroscuro. Per il terzo anno consecutivo la fame nel mondo è diminuita: nel 2025 ha colpito circa 645 milioni di persone (7,8% della popolazione globale), 43 milioni in meno rispetto al 2022. L’Africa però è diventata il continente con il maggior numero di persone che soffrono la fame, circa 309 milioni contro i 292 dell’Asia, pari a un abitante su cinque. Oltre la metà della popolazione africana (56,6%) vive in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave, una quota sei volte e mezzo superiore a quella di Nord America ed Europa (8,7%), e due africani su tre (66,6%) non possono permettersi una dieta sana, mentre il costo medio globale di un’alimentazione sana è salito a 4,28 dollari al giorno. Conflitti, shock climatici, rincari di energia e fertilizzanti e tagli agli aiuti internazionali rischiano di compromettere i progressi: nel 2030 potrebbero ancora soffrire la fame tra 510 e 520 milioni di persone. Ci sono però segnali incoraggianti, come il calo dell’arresto della crescita infantile in Africa, che dimostrano che investire in filiere locali, infrastrutture rurali, nutrizione materno-infantile e protezione sociale funziona, e che rendere il cibo sano accessibile a tutti è un obiettivo ancora raggiungibile.

FONDAZIONE TERRAPERTA ETS IN BREVE

Terraperta ETS è la Fondazione di partecipazione che unisce sei realtà storiche della cooperazione internazionale italiana, tra cui il conosciuto CEFA, attive da oltre trent’anni – alcune da oltre cinquant’anni – nei contesti più vulnerabili in Italia e nel mondo. Oggi è presente in 22 Paesi, con 80 progetti in corso che hanno raggiunto in modo diretto oltre 235.000 persone, grazie a 257 operatori tra Italia ed estero e 77 volontari in servizio civile e 227 anni complessivi di storia. Opera nei campi di sostenibilità ambientale e giustizia climatica, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare, diritti umani, lavoro dignitoso, educazione e formazione, cittadinanza globale e risposta alle emergenze. Maggiori informazioni su www.terraperta.org.

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