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martedì, 13 Ottobre, 2026

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Salone del Libro: presentazione pubblica libro “Smilla fa un lavoro importante”

Laura Gedda, scrittrice e assistente sociale, dopo l’anteprima del 17 marzo alla Giornata Mondiale del Servizio Sociale 2026 per un pubblico di assistenti sociali, presenta pubblicamente il proprio albo illustrato “Smilla fa un lavoro importante”, edito da Impremix.

Il libro nasce dalla collaborazione con l’Ordine Assistenti Sociali di Piemonte e Valle d’Aosta, che ha trovato nel lavoro di Laura Gedda una possibilità di parlare della figura dell’assistente sociale in modo positivo, coltivando la fiducia di piccoli lettori e lettrici.

Il libro diviene un mezzo per parlare anche alle famiglie o dare uno strumento di lavoro ad insegnanti od operatori sociali. Vuole aprire un dialogo con minori che sono o possono venire in contatto con i servizi sociali, per qualsiasi motivo: una difficoltà scolastica, la presenza di una disabilità, un divorzio difficoltoso. Perché chiunque può trovarsi ad avere bisogno dei servizi sociali ed è molto importante che la collaborazione si svolga nel clima più sereno possibile.

Inoltre, se si può sognare di diventare maestre/i, ballerine/i, astronaute/i, pompiere/i perché non anche assistenti sociali? La protagonista Smilla si presenta come una figura con carattere, un insieme di dolcezza e decisione, molto umana ed a volte molto speciale. Un esempio anche da imitare sia umanamente che professionalmente.

I disegni di Giovanni Lombardi, illustratore di grande esperienza in libri per l’infanzia, valorizzano il messaggio e hanno la caratteristica di essere allo stesso tempo immediati e magici. Giovanni ha saputo interpretare pienamente le suggestioni ispirate dall’autrice, raggiungendo efficacemente l’obiettivo.

L’immagine di Smilla è stata curata in modo da uscire dalla rappresentazione stereotipata dell’assistente sociale, diventando una professionista dinamica, accogliente e positiva.

In tutto il libro si è data particolare importanza ad una rappresentazione inclusiva della società.

I prossimi appuntamenti per la presentazione pubbliche del libro sono:

Salone del libro – Stand Editori piemontesi – 17 maggio ore 17

Laura Gedda – autrice

Giovanni Lombardi – illustratore

Isabella Derosa – assistente sociale e moderatrice

Sabrina Testa – Presidente Ordine Assistenti Sociali Piemonte e Valle d’Aosta

Barbara Rosina – Presidente Ordine Nazionale Assistenti Sociali

Jacopo Rosatelli – Assessore al Welfare ed alle Pari Opportunità del Comune di Torino

Seguirà un tour di presentazione in tutto il Piemonte fra i mesi di giugno ed ottobre.

SCHEDA DEL LIBRO ED ABSTRACT

TITOLO: Smilla fa un lavoro importante

AUTRICE: Laura Gedda

ILLUSTRAZIONI: Giovanni Lombardi

CASA EDITRICE: Impremix

ANNO: 2026

DATA DI USCITA: 17 marzo 2026

FORMATO 21X21

PAGINE: 56

Che cosa vuol dire essere assistente sociale in questo periodo storico? Questo albo illustrato vuole volare sopra i pregiudizi e la cronaca, rivolgendosi ai bambini, raccontando con la stessa semplicità e purezza, come si fa l’assistente sociale, nel bene e nel male.

Un lavoro necessario, spesso criticato ma poco conosciuto. I piccoli (3/ 10 anni) saranno accompagnati nella lettura dai genitori o dai professionisti stessi. Alla prima pagina vengono incuriositi e invitati a diventare investigatori e scoprire chi si cela dietro la protagonista Smilla.

Smilla ha lo stile di chi sa quello che fa e diventa, nelle ultime pagine, un’eroina. Pagina dopo pagina, per deduzione e con allegria, si costruisce l’immagine di una donna forte, determinata, preparata nella realtà dei servizi.

Quando la bimba o il bimbo potrà comprendere che il lavoro di Smilla è quello di assistente sociale, avrà vinto una medaglia, nel vero senso della parola.

Il libro nasce dalla collaborazione con l’Ordine Assistenti Sociali di Piemonte e Valle d’Aosta ed è stato valutato come libro da consigliare nell’ambito del Progetto Nazionale PIPPI di sostegno alla genitorialità – Università di Padova/Ministero del welfare come strumento utile per famiglie ed operatori/trici sociali.

Nella redazione del libro si è cercato di tenere conto di una rappresentazione inclusiva e di scegliere caratteri leggibili a persone dislessiche (sebbene non un carattere specifico) e con difficoltà di lettura.

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