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lunedì, 12 Ottobre, 2026

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Il disimpiego sociale dei beni confiscati alle mafie.

Dal dossier “Riprendiamoci il maltolto”, realizzato dai volontari delle associazioni Libera, Equorete, CncaLazio, daSud, Gioventù attiva e Action, è emerso che oltre il 30 per cento dei beni confiscati alle mafie e consegnati al Comune di Roma non è impiegato a fini sociali, così come previsto dalla legge. In contrapposizione vi sono però delle realtà che hanno raggiunto il target dello scopo sociale, quali il CinemaAquila o la Casa del Jazz, proprietà quest’ultime, confiscate nel 2001 al cassiere della banda della Magliana, ed ora affidate a Zetema.

La Provincia di Roma è a livello nazionale, nel campo delle confische di beni, al settimo posto, per questa ragione e data l’ingente quantità di beni confiscati le associazioni stanno avanzando delle proposte per il reimpiego delle proprietà in questione, quali: l’istituzione di un registro pubblico di beni confiscati nel Lazio; la creazione di uffici dedicati; lo stanziamento di risorse per la ristrutturazione degli immobili confiscati.

 

Ilenia Farinelli

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