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giovedì, 23 Maggio, 2024

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L’8 aprile è la Giornata internazionale dei rom, sinti e camminanti

L’8 aprile è la Giornata internazionale dei rom o Giornata internazionale dei rom, sinti e camminanti è una ricorrenza annuale per celebrare la cultura rom e sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dei rom, sinti e camminanti.

Su Avvenire di domenica 7 aprile Pierachille Dolfini ha raccontato che Santino e Gennaro Spinelli, musicisti di etnia sinti, mercoledì sera in concerto alla Scala di Milano suoneranno, portando per la prima volta la musica rom e sinti nel tempio della musica.

Riportiamo qui di seguito un breve estratto dall’articolo di Dolfini:

Padre e figlio, uno alla fisarmonica e l’altro al violino, protagonisti del Concerto per la Giornata internazionale della popolazione romanì, giornata che si celebra l’8 aprile, giorno in cui, nel 1971 i rappresentanti delle popolazioni rom si riunirono vicino a Londra nel loro primo congresso, scegliendo inno e bandiera della comunità che oggi nel mondo conta ventiquattro milioni di persone. «Quella bandiera che esporremo con orgoglio alla Scala, nel concerto che porterà per la prima volta al Piermarini la musica delle nostre comunità, la musica di rom e sinti, musica alla quale da sempre i grandi autori classici hanno attinto per le loro melodie».

Gennaro Spinelli, trentenne, musicista di professione, presidente dell’Ucri, l’Unione della Comunità Romanès in Italia, parla di «un concerto che traccia un prima e un dopo nella storia della nostra popolazione romanì. Certo, può sembrare una dichiarazione altisonante, ma è davvero così per noi. La nostra musica popolare, che per molti ha solo un aspetto folkloristico, entra nel tempio della musica per eccellenza, alla Scala. Entra a pieno titolo nel luogo che consacra e celebra il grande sinfonismo di tutti i tempi. E lo fa con musicisti professionisti, quelli della sezione Anpi del Teatro alla Scala e quello dell’Orchestra sinfonica Rossini di Pesaro». Mercoledì alle 15 al ridotto Toscanini, per l’appuntamento realizzato in collaborazione con l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali presso la presidenza del Consiglio dei ministri, si sono date appuntamento persone da tutta Europa. « Aspettiamo ministri e personalità di diverse nazioni, dalla Slovenia alla Spagna, insieme a rappresentanti delle nostre comunità, per celebrare insieme questo momento storico».

Un concerto aperto a tutti (ingresso libero, prenotazioni all’indirizzo segreteria@ ucri.eu) che per Gennaro Spinelli «è molto più di un concerto, è un momento che sancisce la grande dignità umana del nostro popolo, cosa che spesso ci è stata e ci viene ancora negata. Dignità di un popolo bistrattato, ma alla cui musica hanno attinto i grandi compositori. Ecco perché mi piace pensare che mercoledì la musica rom torna a casa. Alla Scala suoneremo celebri pagine come la Danza ungherese n.5 di Johannes Brahms o l’Habanera dalla Carmen di Georges Bizet, ma anche la Czardas di Vittorio Monti, immancabile nel repertorio di tutte le orchestre gitane, e le suoneremo alla maniera rom. E proporremo alla maniera classica pagine della nostra tradizione, il nostro inno Gelem Gelem di Žarko Jovanoviæ, il tradizionale Ederlezi e Romanò dives di mio padre Santino».

Ricordiamo che Paola Severini Melograni è cittadina d’onore romanì per le sue battaglie per i diritti della popolazione dei rom, sinti e camminanti.

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