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giovedì, 23 Maggio, 2024

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“Quali sono le nazioni della UE con più sicurezza sul lavoro?” di Salvatore Giannella

Gli ultimi dati disponibili di Eurostato, relativi al 2021 (anno comunque segnato da alcune restrizioni per il Covid) segnalano 2,88 milioni di incidenti, 3.347 del quali mortali. Tra i paesi in vetta alla classifica della sicurezza, molti sono nordeuropei: al top troviamo Olanda (0.33 morti ogni 100mila lavoratori), Finlandia, Svezia e Germania, con l’eccezione della Grecia al secondo posto. I risultati positivi, soprattutto nei Paesi nordici, sono il frutto del dialogo costante tra sindacati e datori di lavoro. In Svezia, per esempio, sono in azione oltre 100 mila ombudsman, intermediari dei lavoratori: operano come ispettori interni in fabbriche e cantieri, in scuole e nell’esercito, in ogni posto dove ci siano più di cinque persone al lavoro. Oltre a trovare soluzioni per prevenire incidenti, l’ombudsman ha il potere e il dovere di bloccare il lavoro quando c’è un pericolo potenziale. Alla base della sicurezza c’è l’accettazione comune delle priorità in fabbrica: sicurezza e ambiente di lavoro, seguiti dalla qualità del prodotto e infine dai profitti, che non mancano proprio perché sono stati rispettati gli altri obiettivi.
In Italia queste priorità sono in molti casi rovesciate, così ci troviamo tra i Paesi meno virtuosi dell’Unione europea, con 2,66 morti per 100 mila lavoratori. La maglia nera va alla Lettonia (4,29), ma anche la Francia (3,32) non se la cava bene.

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