In Italia, una delle problematiche che sta prendendo piede in questo periodo è la povertà energetica, cioè, come viene definita nella Strategia Energetica Nazionale, “la difficoltà di acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, ovvero alternativamente, in un'accezione di vulnerabilità energetica, quando l’accesso ai servizi energetici implica una distrazione di risorse (in termini di spesa o di reddito) superiore a un 'valore normale' ”.
Secondo il XXI Rapporto Caritas su povertà ed esclusione sociale “l'anello debole” e il rapporto Istat, nel 2021 erano in condizione di povertà assoluta poco più di 1,9 milioni di famiglie (7,5% del totale da 7,7% nel 2020) e circa 5,6 milioni di individui (9,4% come l’anno precedente) e secondo l'Osservatorio italiano sulla povertà energetica (Oipe) nel 2020 l'8% della popolazione si trovava specificamente in una condizione di povertà energetica.
In inglese questo fenomeno viene riassunto perfettamente in una frase “eat or heat”, in italiano, mangiare o accendere il riscaldamento.
E secondo l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) nel 2022 (1° gennaio 2022 -31 dicembre 2022) la bolletta elettrica sarà di 1322 euro invece che di 632 come nel 2021.
Il Consiglio Europeo a cui ha partecipato per l'ultima volta Mario Draghi come presidente del consiglio, ha stabilito un pacchetto di nove misure per contenere il caro energia, una di queste è acquistare in modo congiunto sul mercato per il 15% del totale dell'energia importata dalla UE e delle misure di sostegno energetico.
Per affrontare la tematica, Interris.it ha intervistato l’economista e professore ordinario di economia politica all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata Leonardo Becchetti.
Durante il colloquio si è parlato di quali debbano essere le priorità di politiche economiche e sociali del governo, quale potrebbe essere l'immediata risposta del nuovo governo alla povertà energetica, quali siano le cause degli aumenti che abbiamo affrontato nell'ultimo periodo, quali politiche energetiche dovrebbero essere apportate per garantire la nostra indipendenza energetica e quali investimenti si dovrebbero fare per l'emergenza in ambito lavorativo.
Per leggere l'intervista completa puoi consultare il sito.
Fonte
https://www.caritas.it/wp-content/uploads/sites/2/2022/10/rapportopoverta2022.pdf
https://www.istat.it/it/files/2022/06/Report_Povert%C3%A0_2021_14-06.pdf
https://oipeosservatorio.it/wp-content/uploads/2021/12/2021_PE_ITA_2020.pdf
