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venerdì, 16 Ottobre, 2026

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Una lettura per l’estate: il racconto degli Stati generali dell’Amministrazione condivisa

Nelle due giornate bolognesi per gli Stati generali dell’Amministrazione condivisa più di 300 persone sono giunte da tutta Italia per parlare di amministrazione condivisa, un modello ormai con una sua identità specifica che favorisce inedite collaborazioni, in particolare, nelle comunità locali, finalizzate al raggiungimento di quel grande obiettivo indicato nella nostra Costituzione della piena realizzazione di ogni persona. Non è casuale il riferimento all’articolo 3 della nostra carta fondamentale se pensiamo che in quei due giorni, il 15 e il 16 di marzo, le prime pagine dei giornali raccontavano, ormai con stanchezza, l’ennesima strage nel Mediterraneo e la necessità dell’invio di truppe degli stati dell’Unione europea in Ucraina. In quelle stesse ore un pezzo del nostro Paese rifletteva, invece, su come la collaborazione sia essenziale per affrontare i cambiamenti del nostro tempo, convinti che solo l’impegno individuale e collettivo potrà affrontare in chiave solidale il tema delle disuguaglianze nelle nostre città, nel nostro Paese così come nel mondo intero.
Ecco che una comunità composta da amministratori e amministratrici locali (76), Enti del Terzo Settore (105) e associazioni formalmente costituite ma non iscritte al RUNTS (26), imprese sociali (8), soggetti imprenditoriali ed economici (12), rappresentanti sindacali (5), gruppi informali (16), attivisti e attiviste, docenti, ricercatori e ricercatrici di tutto il Paese, cittadini e cittadine (56) ha tracciato una strada lungo cui incontrare vecchi e nuovi compagni di un percorso che non può dirsi mai compiuto e che, a Bologna, ha provato a indicare i prossimi passi.

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