Giovedì 3 dicembre alle 23 su Raidue andrà in onda uno speciale di "O ANCHE NO Il Lavoro è di tutti", in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con disabilità, proclamata dall'ONU nel 1981.

    L'obiettivo della trasmissione è parlare del lavoro per tutti e di tutti. Ospiti, i Segretari Generali dei sindacati italiani, Maurizio Landini (CGIL), Anna Maria Furlan (CISL), Pierpaolo Bombardieri (UIL), Francesco Paolo Capone (UGL)  che racconteranno quattro storie di lavoro e successo che vedono protagonisti persone con disabilità.

    Un miglioramento del sistema sociale italiano non può tollerare una società divisa in due, i forti e i deboli, nella quale la disoccupazione rappresenta la forma odiosa di emarginazione e in particolar modo ciò vale per le persone con disabilità.

    Infatti solo il 31,3% di loro risulta occupato. Questa è una questione che riguarda anche l'Europa, perciò concluderà la serata Luca Visentini, Segretario Generale della CES, Confederazione Europea dei Sindacati.

    Nella trasmissione si alterneranno musica (cantanti in studio e in collegamento), divertimento (momenti di comicità e di satira) e riflessione (storie e testimonianze di protagonisti).

    "O anche no" , il programma dedicato all'inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE e giunto alla terza stagione, è diventato il format di riferimento della televisione italiana per conoscere, apprezzare e sostenere le disabilità positive. Un nuovo modo di fare tv che non indulge alla pornografia del dolore e nemmeno parla di supereroi (i famosi super disabili) ma  di persone tra le persone, cittadini fra i cittadini, con la stessa umanità, la stessa dignità e lo stesso diritto al lavoro...  come testimonia il sottotitolo: “Da vicino nessuno è normale.”

    Da Roma, Paola Severini Melograni affiancata dal grande disegnatore Stefani Disegni, presenterà gli ospiti.

    Primo fra tutti Carlo Verdone che proprio in questi giorni ha compiuto 70 anni e che si esibirà alla batteria con i nostri Ladri di Carrozzelle.

    Carlo racconterà anche alcuni aneddoti del film “Perdiamoci di vista” del 1994.

    Katia Ricciarelli  canterà “Caruso” e una versione dell’ “Ave Maria” di Schubert con Francesco Zingariello.

    Tante testimonianze:

    I Manos Blancas, un coro fondato in Venezuela nel 1999 per coinvolgere bambini e adolescenti portatori di handicap, con deficit sensoriali, cognitivi e in condizioni economiche disastrate; Gli Autogol, il trio comico composto da Michele Negroni, Alessandro Trolli “Rollo” e Alessandro Iraci che spopola sul web con parodie sul calcio.

    Luca Trapanese,  fondatore della Onlus a Ruota Libera, che ha adottato nel 2017 Alba, una bimba con sindrome di down, ci racconterà cosa si aspetta per il futuro di sua figlia.

    Don Marco Mori, parroco della Parrocchia San Polo di Brescia e già coordinatore nazionale della rete degli oratori , che da sempre aiuta i bambini della sua parrocchia e non solo. Ha pubblicato con la sua comunità “Il barattolo d’oro”, una raccolta di testimonianze e storie di vita.

    La nostra giovane editorialista Rebecca Zoe De Luca che ci parlerà della scuola inclusiva e del perché si deve partire da qui per accedere al lavoro di tutti.

    Michele Spanò, in arte Storto ma non troppo, lo youtuber disabile protagonista di gameplay e challenge divertenti.

    Gianmarco Saurino e Alice de Carlo, due degli attori protagonisti della serie “Doc-Nelle tue mani”: Alice è una bravissima attrice con la trisomia 21.

    Una riflessione politica assai importante in un tempo come questo nel quale risulta necessario un impegno al di là degli steccati: il confronto in un’intervista doppia tra la deputata di Forza Italia Giusy Versace  e il consigliere della regione toscana del PD Iacopo Melio.

    Nello studio di Milano, ad affiancare Paola Severini Melograni, Valentina Battistini che è la Responsabile della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale e che presenterà 5 ospiti:

    Alessio Boni, tanto amato dal pubblico televisivo italiano, leggerà le poesie di Pierluigi Cappello, grande poeta costretto in carrozzina, scomparso 3 anni.

    Livia Pomodoro, padrona di casa del teatro No’hma, un teatro solidale e sociale dedicato alla sorella Teresa, ci proporrà una riflessione tra paura e prudenza, attuale come non mai in questi tempi difficili.

    Un emozionante botta e risposta tra Jo Squillo con “Siamo Donne” e la nostra Tiziana Civitani con “Sei Bellissima”.

    Niccolò Agliardi con “Di cosa siamo capaci”, musica e parole dedicate alla sua scelta di adozione di ragazzi difficili.

    Omar Pedrini e i Ladri di Carrozzelle che duettano in collegamento con la canzone “Che ci vado a fare a Londra”.

    La musica da Roma con I nostri Ladri di Carrozzelle, sempre diretti dal maestro Federico Capranica, con la sigla e con “Equilibrio instabile”.

    E ancora: Daniele de Gregori e Nathalie con “Prima gli italiani”, Lorenzo Disegni con “Come ci pare”, Eugenio Finardi con “Amore diverso” e Beppe Carletti con Yuri Cilloni  “Io vagabondo”.

    Inoltre un emozionante Alberto Bertoli, che come Natalie Cole fece con il padre, il grande Nat King Cole, duetterà con il padre Pierangelo, scomparso nel 2002, con la mitica a Muso Duro.

    Verrà ricordato Ezio Bosso, indiscusso protagonista di Sanremo 2016.

    Non mancheranno le magie del "prestiggiattore" Andrea Paris, fresco vincitore di “Tu si che vales” e il cooking show, stavolta con il Tortellante di Modena, a casa dello Chef Massimo Bottura, al primo posto degli chef con più valore a livello europeo, con il figlio Charlie.

    e molte altre sorprese...

    Inoltre, per la prima volta assoluta in una rete generalista, ogni canzone sarà tradotta e interpretata artisticamente in diretta e "in chiaro" da una Lis Performer.

    La Lingua dei Segni non è solo un mezzo di comunicazione, ma è anche espressione artistica e musicale: grazie ai "Lis performer",che non sono solo interpreti, ma veri e propri artisti, la Lingua dei Segni si trasforma in un'esibizione, interpretando in modo originale i brani musicali e traducendo contemporaneamente i testi. I Lis Performer sono stati utilizzati dalla Rai sia per il Festival di Sanremo sia per il Concerto del 1° maggio, in uno spazio riservato a loro su RaiPlay. Ma mai prima d'ora hanno partecipato a una trasmissione in chiaro per tutta la sua durata.

    Non dimentichiamo che su 60 milioni di abitanti, in Italia soffrono di ipoacusia 7,2 milioni di persone, pari al 12% della popolazione residente.

    "Una serata da non perdere - ha dichiarato Paola Severini Melograni - per la quale voglio ringraziare il direttore di Rai2, Ludovico Di Meo, che ha accettato questa sfida".

    Il programma è realizzato con Rai Pubblica Utilità e Rai per il Sociale e sarà anche interamente sottotitolato e audiodescritto.

    Da lunedì 30 novembre a venerdì 3 dicembre

    UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare propone 5 dirette live
    con Tessa Gelisio, Andrea Bosca e i volontari UILDM per una solidarietà che si mette in azione.

    A partire da lunedì 30 novembre UILDM- Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare propone il format “A Natale sei” in diretta Facebook https://www.facebook.com/uildm.naz.

               
    Sono cinque gli ospiti che contribuiranno a declinare cinque parole-chiave per vivere questo Natale 2020, un Natale per molti versi differente dagli altri perché segnato dalla pandemia da Covid-19, che ha avuto forti ripercussioni sulla vita di tutti, in particolare sulle persone che combattono ogni giorno contro una malattia neuromuscolare. Questo sarà un Natale in cui UILDM non vuole far mancare il suo abbraccio alle persone che affrontano una malattia neuromuscolare e far sentire loro che l’associazione non smette di lavorare per costruire inclusione e non lasciare nessuno indietro.

    “A Natale sei” andrà in onda ogni giorno con cinque ospiti diversi del mondo del volontariato e dello spettacolo, giusto il tempo di un caffè virtuale. Pochi minuti per trasmettere il messaggio che basta un gesto semplice come bere un caffè per fare del bene e aiutare chi ha una distrofia muscolare.        
    Sostegno, famiglia, sostenibilità, solidarietà e futuro sono le parole scelte per fare da filo conduttore alle cinque puntate rigorosamente in diretta, attraverso le quali il racconto si trasforma in servizi fondamentali quali trasporto, consulenza medica e riabilitazione.

    Ecco il calendario:

    -          Lunedì 30 novembre alle ore 14 la vice presidente nazionale Stefania Pedroni dialogherà con Giovanna Cortiana, del Gruppo Psicologi UILDM sul tema del sostegno psicologico alle persone con disabilità neuromuscolare e sull’importanza di avere cura di sé anche in isolamento.

    -          Martedì 1 dicembre alle ore 14 Stefania Pedroni e Michele Adamo, consigliere nazionale UILDM si concentreranno sulla parola famiglia. Racconteranno l’esperienza delle Sezioni UILDM in tutta Italia che, per rispondere all’emergenza sanitaria, si sono riorganizzate e hanno trovato nuovi modi per rimanere in contatto con i propri soci e utenti.

    -          Il 2 e il 3 dicembre sarà la volta di due ospiti del mondo dello spettacolo: mercoledì 2 dicembre la conduttrice TV Tessa Gelisio insieme a Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM, esplorerà la parola sostenibilità. Tessa Gelisio, attualmente impegnata nelle trasmissioni Cotto e mangiato e In forma sulle reti Mediaset, è esperta di temi ambientali.
    Il 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, Marco Rasconi incontrerà Andrea Bosca - attore che spazia dal cinema, al teatro passando per la televisione - per parlare di solidarietà.           
    Entrambe le dirette saranno alle 18.

    -          Venerdì 4 dicembre alle ore 14 uno sguardo rivolto al futuro insieme a Stefania Pedroni e Marta Migliosi, consigliere nazionale UILDM, che racconterà l’esperienza del Gruppo Giovani UILDM e l’importanza di progettare per l’autonomia.

    Le dirette saranno l’occasione per presentare il caffè di UILDM, miscela per moka 100% arabica di alta qualità, un caffè che fa bene perché diventa un aiuto concreto verso le 66 Sezioni UILDM che ogni giorno si impegnano per garantire servizi e costruire inclusione. Il caffè solidale di UILDM è disponibile a questo link: https://natale.uildm.org/.

    UILDM nasce nel 1961 con l’obiettivo di promuovere l'inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l'abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostenere la ricerca scientifica e l'informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari. Ha una presenza capillare sul territorio grazie alle 66 Sezioni locali, i 3.000 volontari e i 10.000 soci, che sono punto di riferimento per circa 30.000 persone. UILDM svolge un importante lavoro in ambito sociale e di assistenza medico-riabilitativa ad ampio raggio, gestendo anche centri ambulatoriali di riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con le strutture universitarie e socio-sanitarie.

    Webinar con interventi degli esperti in DIRETTA ZOOM e su FACEBOOK. Saranno approfonditi gli aspetti meno conosciuti e più specifici della pandemia da Covid-19, per affrontarla con maggiore consapevolezza. Appuntamento il 1° dicembre con l'evento "Sesso, Covid-19 e Hiv", con la dott.ssa Rita Bellagamba, Gloria Taliani e Margherita De Bac.

    Oggi, 30 novembre, è l'anniversario della prima abolizione della pena capitale in uno Stato occidentale. Leopoldo II abolì la Pena di morte nel Granducato di Toscana.

    Dal 2001 Santegidio ha fatto del 30 novembre una giornata particolare per tutte le Città, grandi e piccole, del mondo che hanno aderito a “Cities For Life - Cities against the Death Penalty”. Ogni città fa un evento. Incontri, spettacoli, conferenze... e illumina un monumento significativo della città.

    A Roma la Comunità di Sant’Egidio illumina in un modo tutto speciale il Colosseo, che è diventato il simbolo di questa battaglia mondiale per l’abolizione della pena di morte.

    Quest’anno la Pandemia impedisce di organizzare eventi con tante persone presenti, per questo la Comunità ha organizzato un evento web, un webinar, internazionale a cui interverranno autorità, esperti, testimoni, attivisti della campagna per l’abolizione. Tra gli altri, David Sassoli e Mario Marazziti di Sant’Egidio.

    La diretta sarà sul web dalle 17.30 alle 19.00 e si concluderà con l’illuminazione del Colosseo.

    https://www.santegidio.org/pageID/37908/langID/it/Webinar-Stand4Humanity-NoDeathPenalty.html

    Vorrei segnalare la recentissima sentenza n. 3570 pubblicata il 24/11/2020 dal Tribunale di Palermo – Sez. Lavoro che rappresenta “una pronuncia contro tendenza”, sul tema dibattuto relativo alla qualificazione del rapporto di lavoro con i così detti “Riders” (lavoro subordinato o autonomo?) ispirandosi in ogni caso a principi generali condivisibili sull’evoluzione del diritto rispetto ai cambiamenti socio economici.
    Del resto, la sentenza del Giudice di Palermo sopraggiunge nell’attuale situazione di pandemia, in cui senz’altro l’attività dei riders per le piattaforme digitali del Food Delivery, niente affatto penalizzata (anzi direi implementata) dai provvedimenti governativi restrittivi come invece, purtroppo, gran parte del tessuto economico produttivo globale.
    Chi di noi, almeno una volta, non ha ordinato del cibo a domicilio tramite le ormai diffusissime piattaforme della Gig economy, soprattutto nei periodi di lockdown!
    Ma veniamo alla sentenza citata. Nel giudizio in questione il ciclofattorino (“rider”) deduceva di aver prestato attività lavorativa in forma continuativa in favore di piattaforma digitale di food delivery, di essere stato disconnesso dalla piattaforma e mai più riconnesso alla medesima, nonostante le sue ripetute richieste e di aver quindi impugnato l’asserito licenziamento orale, discriminatorio e ritorsivo, in relazione alle richieste poco prima avanzate nei confronti della società, di fornitura dei DPI (dispositivi di sicurezza), rivendicando così la natura subordinata del rapporto di lavoro.
    Il Giudice di Palermo parte, innanzitutto, considerando la piattaforma digitale per la quale il rider in questione svolgeva attività, come “attività di impresa”, alla luce anche della giurisprudenza internazionale e della Corte di Giustizia che, in relazione alle piattaforme digitali utilizzate per organizzare il trasporto di passeggeri o la distribuzione di cibi e bevande a domicilio, si sono orientate nel ritenere che il principale oggetto e scopo delle medesime consiste in attività di impresa di trasporto di persone o di consegna a domicilio di cibo e bevande.
    Secondo il Giudice del Lavoro di Palermo, quindi, se le piattaforme possono considerarsi imprese, si apre, de facto, la possibilità che i suoi collaboratori lavorino per conto (e non semplicemente in nome) della piattaforma stessa e che, dunque, siano inseriti in una organizzazione imprenditoriale, di mezzi materiali e immateriali, di proprietà e nella disponibilità della piattaforma stessa e così del suo proprietario o utilizzatore.
    Seguendo tale ragionamento, quindi, il Giudice di Palermo ha riconosciuto la natura subordinata del rapporto di lavoro del rider, in contrasto con le precedenti pronunce della giurisprudenza.
    Ed infatti, le precedenti pronunce avevano finora escluso che i rider possano qualificarsi come lavoratori subordinati, in ragione del fatto che possono scegliere se e quando lavorare (ricordiamo anche la sentenza Corte di Cassazione n.1663/2020). Anche la giurisprudenza di merito italiana finora pronunciatasi sul caso della qualificazione del rapporto dei fattorini (Trib. Torino, 7 maggio 2018, n. 778; Trib. Milano, 10 settembre 2018, n. 1853), ha escluso che possa trattarsi di lavoratori subordinati proprio in ragione del fatto che possono scegliere se e quando lavorare.
    Al contrario, il Giudice di Palermo nella sua sentenza, che fa senz’altro discutere, ha ritenuto, nel caso di specie, che la libertà del rider di scegliere se e quando lavorare non fosse reale, ma solo apparente e fittizia: il rider può solo scegliere di prenotarsi per i turni che il sistema mette a sua disposizione in ragione del suo punteggio, ma per il resto è soggetto al potere organizzativo della piattaforma. Le modalità di assegnazione degli incarichi di consegna da parte dell’algoritmo, inoltre, costringevano il lavoratore a essere a disposizione del datore di lavoro nel periodo di tempo antecedente l’assegnazione, mediante la connessione all’app con il cellulare carico e la presenza fisica in luogo vicino quanto più possibile ai locali partner della piattaforma, realizzando così una condotta tipica della subordinazione. Sulla base di queste considerazioni, la sentenza riqualifica il rapporto come una forma di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, con mansioni di ciclofattorino. Quale effetto sortirà tale sentenza - sempre che venga confermata nei successivi gradi di giudizio, ovvero, dinanzi alla Corte d’Appello e dinanzi alla Corte di Cassazione - nell’orientamento futuro degli altri giudici italiani? Una cosa è certa. La nascita di nuove figure lavorative con i mutamenti delle realtà produttive ed anche delle nuove abitudini sociali necessitano costantemente adeguamenti del diritto e, quindi, anche dei più classici indici della qualificazione del rapporto di lavoro elaborati in passato dalla giurisprudenza.
    La nuova realtà produttiva impone adeguamenti della legge, a tutela di ogni lavoratore, della collettività e, quindi, delle imprese e nell’interesse produttivo economico del nostro Paese e del mercato globale. Non è un caso se anche il Giudice palermitano nella sentenza, ricordi che “si deve tenere a mente che l’art. 2094 c.c. venne scritto per la prima Rivoluzione Industriale, in cui il modello di lavoro subordinato era quello dell’operaio della
    fabbrica e del fordismo”. Ed ancora, menzioni la sentenza della Sala de Social spagnola: “En la sociedad postindustrial la nota de dependencia se ha flexibilizado. Las innovaciones tecnológicas han propiciado la instauración de sistemas de control digitalizados de la prestación de servicios. La existencia de una nueva realidad productiva obliga a adaptar las notas de dependencia y ajenidad a la realidad social del tiempo en que deben aplicarse las normas.” (traduzione: “Nella società postindustriale il concetto di dipendenza è diventato più flessibile. Le innovazioni tecnologiche hanno favorito la nascita di sistemi di controllo digitalizzati per la prestazione dei servizi. L’esistenza di una nuova realtà produttiva obbliga ad adattare i concetti di dipendenza e alienità alla realtà sociale del tempo in cui le norme devono essere applicate.”).
    Aggiungerei però che la nuova realtà produttiva obbliga ad adattare non solo il concetto di lavoratore subordinato, ma anche quello di collaboratore autonomo o, comunque, anche a creazioni di “nuovi abiti su misura” laddove necessario a tutela di imprese, dell’intero mercato del lavoro, dei lavoratori e quindi di noi tutti.

    La Closed innovation è tramontata e con lei la Terza rivoluzione industriale. Prendiamo i cari e vecchi ombrelli, giriamoli al contrario e raccogliamo più innovazione possibile: è una pioggia di opportunità che si sta riversando in ogni spazio della nostra società.

    Gli strumenti che servono per essere protagonisti sono già a portata di mano, dobbiamo solo avere la voglia di usarli in un modo diverso dal passato. Abituiamoci al pensiero laterale, mettiamo in rete i saperi e attrezziamoci valorizzando innanzitutto la creatività. Con questo libro vengono svelate tutte le opportunità delle nuove tecnologie. Solo così le aziende potranno sedersi per prime al tavolo da gioco del futuro, l’unico che ci proietta oltre la crisi, quello della Open innovation.

    Dopo il successo del libro Advanced Advisory, che molto prima di questa grande emergenza sanitaria anticipava la necessità di passare allo smart working e all’utilizzo delle piattaforme digitali, Leonardo Valle ancora una volta gioca d’anticipo svelando ciò che realmente serve agli imprenditori, manager e professionisti italiani per tornare a competere dopo la crisi.


    Il tema della decima edizione del Festival della Dottrina Sociale è  MEMORIA DEL FUTURO.


    È stato consegnato oggi il riconoscimento ‘UEFA Foundation for Children Award 2020’ all’Ospedale Pediatrico, con cui dal 2019 la FIGC porta avanti una proficua collaborazione. Gravina: “L’attività del Bambino Gesù rappresenta un orgoglio del nostro Paese”


    Una proposta per aiutare operatori pastorali e della comunicazione, educatori, catechisti e famiglie a vivere il tempo di Avvento con uno spirito di resilienza e fiducia.

     


    Il brano "Prima gli Italiani" di Daniele De Gregori è approdato alla finale del prestigioso Premio "Musica Contro Le Mafie", scelto e votato fra oltre 700 canzoni candidate. 

    La Finale si svolgerà il 18 dicembre.
     


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