Una lunga lista di nomi, età e incidenti che scorre come un elenco infinito: la vignetta trasforma le statistiche in volti e storie, rendendo visibile il peso reale delle morti sul lavoro. Un’immagine semplice ma potente, che denuncia l’assuefazione collettiva e richiama l’urgenza di restituire attenzione, dignità e responsabilità a tragedie che non possono diventare routine.

