Le cure palliative entrano di diritto nel percorso formativo dei pediatri. La Legge 77 del 17 luglio 2020 ha, infatti, istituito la Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative dell’adulto a partire dall’anno accademico 2021-2022. Si tratta di 50 posti in 6 universita’ italiane. Non solo. E’ stato anche introdotto il corso di Cure Palliative Pediatriche nell’ambito dei corsi obbligatori in tutte le scuole di specializzazione in Pediatria. “Un traguardo importantissimo frutto del lavoro portato avanti in questi anni dai palliativisti pediatri nel tavolo tecnico ministeriale”, ha commentato il gruppo di studio Cure Palliative Pediatriche della Societa’ italiana di pediatria (Sip).
In particolare, tra i palliativisti pediatri e’ Franca Benini, direttrice dell’Hospice Pediatrico di Padova, a sottolineare l’importanza del provvedimento che “rappresenta per il mondo della Pediatria, e non solo, un importante traguardo- dice- perche’ finalmente ed autorevolmente colloca la terapia del dolore e le cure palliative pediatriche nel corpus scientifico della medicina pediatrica dando cosi’ maggior possibilita’ ai futuri pediatri di acquisire strumenti, conoscenze e competenze per gestire in maniera adeguata ed interdisciplinare, in tutti i setting di cura (domicilio, ospedale, hospice pediatrico), la complessita’ pediatrica e il dolore difficile. Non rappresenta certamente l’unico nodo da sciogliere- evidenzia l’esperta- e’ necessario infatti lavorare per la messa a disposizione di nuove risorse ed organizzazioni adeguate, ma certamente costituisce la base inderogabile, che non possiamo ne’ dobbiamo sprecare, da cui partire”.
Gli stessi specializzandi lo considerano un arricchimento della loro formazione “che, sempre piu’, deve saper rispondere ai principali bisogni del bambino malato e della sua famiglia”, sottolinea Miriam Alessi, presidente dell’Osservatorio nazionale specializzandi pediatria (Onsp).
Ma come saranno organizzati questi corsi nelle 37 Scuole di Specializzazione in Pediatria d’Italia e chi avra’ la titolarita’ dell’insegnamento? “L’acquisizione di competenze nell’ambito delle cure palliative e’ una peculiarita’ irrinunciabile nella formazione del pediatra- dice Gian Luigi Marseglia, presidente della Conferenza Permanente dei direttori delle scuole di specializzazione in Pediatria, sottolineando che- nell’ambito del Forum nazionale delle Scuole di Pediatria 2021 ampio spazio verra’ dedicato a questo argomento grazie alla collaborazione del gruppo di studio della Sip e dell’Onsp. E’ un primo passo- sottolinea Marseglia- che marca l’inizio di un percorso che ci vede uniti verso un comune obbiettivo”.
Sulla stessa scia anche la Fondazione Maruzza Lefebvre d’Ovidio, da anni impegnata nella promozione delle Cure Palliative Pediatriche: “L’obbligatorieta’ del corso rafforza quanto la Fondazione Maruzza sostiene da sempre: l’unicita’ del bambino colpito da malattia inguaribile, le caratteristiche peculiari delle cure palliative rivolte al minore, la specificita’ dei servizi dedicati a questi pazienti speciali e l’importanza della figura del pediatra come responsabile del processo di cura”.
Fonte: Agenzia Dire
