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giovedì, 15 Ottobre, 2026

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Lo stupro di Palermo. L’analisi del neuropsichiatra infantile

“Il gruppo non è in grado di valutare le conseguenze delle proprie azioni: non programma, non pianifica i propri comportamenti e risponde soltanto a delle spinte irrazionali e inconsce per cui una ragazza è la preda”. Il Professore Massimo Ammaniti, neuropsichiatra infantile, professore onorario dell’Università “Sapienza” di Roma, Board of Directors della World Association of Infant Mental Health commenta ad HuffPost i fatti di Palermo e il linguaggio di alcune conversazioni che il branco, accusato di uno stupro nella notte tra il 6 e il 7 luglio ai danni di una ragazza di 19 anni, ha utilizzato in alcune chat. “Mi sembra che tutto il quadro descriva una situazione in cui ci sono predatori e prede e questa è la loro logica: tutto questo è qualcosa di pre-morale, nel senso che non hanno ancora raggiunto una coscienza morale che poi significa capire le conseguenze delle proprie azioni”.

Il branco di Palermo utilizza metafore animali, quasi per deumanizzare il crimine. Di quell’orrore è rimasta traccia in un video, che i 7 ragazzi hanno diffuso immediatamente in rete, girato con un cellulare e finito nelle mani degli inquirenti. Un filmato violento e drammatico, determinante per l’inchiesta, che sta scatenando anche una morbosa curiosità (sono decine gli utenti a caccia di quelle immagini su Telegram) e di cui i giornali hanno pubblicato un solo fotogramma. Quello che traspare è la totale mancanza di responsabilità e di umanità da parte di questi giovani, tutti con età compresa fra i 18 e i 22 anni tranne uno che all’epoca dei fatti era minorenne, nei confronti della “preda”, anche lei derubricata ad animale. Un atto che risponderebbe a istinti irrazionali, dunque. O così vorrebbero farlo passare i 7 ragazzi coinvolti. Ma già Jacques-Alain Miller, psicanalista francese, in un suo saggio diceva che “niente è più umano del crimine”, sottolineando che “invece di usare la squisita cortesia animale, agli uomini capita di stuprare una donna, o viceversa”. L’animale, cioè, potrà essere feroce, ma non sarà mai criminale.

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Fonte: https://www.huffingtonpost.it/life/2023/08/22/news/massimo_ammanniti_sullo_stupro_di_gruppo_di_palermo-13183768/

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