Venerdì 13 giugno, all’interno del carcere di Rebibbia si disputerà la prima edizione de “I giochi della speranza”, in occasione del Giubileo degli sportivi. L’iniziativa promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dal DAP – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dalla rete di magistrati “Sport e Legalità”, è stata presentata ieri nel corso del convegno “Lo Sport Dentro”. «Il convegno ci ha permesso di porre l’attenzione sull’importanza dell’attività sportiva all’interno delle carceri – ha spiegato Daniele Pasquini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport -.. Dare speranza ai detenuti passa anche dallo sport». L’evento sportivo consisterà in una piccola olimpiade che vedrà quattro rappresentative sportive (detenuti, polizia penitenziaria, magistrati ed esponenti della società civile) che si confronteranno in varie discipline sportive: calcio a 5, pallavolo, atletica leggera, tennis tavolo, calcio balilla e scacchi. Quella in programma a Rebibbia sarà solo la prima edizione, ma l’obiettivo è quello di creare un modello replicabile anche in altri istituti di pena, per permettere anche alle persone recluse di vivere in armonia e serenità questo momento di gioco ma soprattutto per valorizzare sempre di più lo sport come strumento di crescita personale e reinserimento sociale dei detenuti.
