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mercoledì, 14 Ottobre, 2026

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Successo a Vigevano per “EGGS”, lo spettacolo realizzato con gli attori detenuti

Oltre 400 spettatori hanno assistito alle tre rappresentazioni di EGGS – Tutto sull’amore e altri vegetali, lo spettacolo andato in scena l’11 dicembre al Teatro della Casa di Reclusione di Vigevano. Due repliche aperte al pubblico e una dedicata alle scuole hanno segnato il debutto della nuova produzione realizzata con il coinvolgimento degli attori detenuti dell’istituto penitenziario.

Lo spettacolo nasce nell’ambito del progetto Per Aspera ad Astra, promosso da Acri e sostenuto da Fondazione Cariplo, sotto la guida della Compagnia della Fortezza.

Al centro della rappresentazione vi è una riflessione sul significato dell’amore e sul suo ruolo nelle relazioni umane contemporanee. In un contesto come quello carcerario, dove i rapporti affettivi sono inevitabilmente condizionati dalla detenzione, il lavoro teatrale ha cercato di interrogarsi sul valore della cura, dell’ascolto e della condivisione.

Il palcoscenico è stato trasformato in un luogo simbolico, un giardino immaginario in continua costruzione, nel quale si intrecciano racconti, ricordi, desideri e riflessioni sul tema dell’amore. Attraverso dialoghi, azioni sceniche e momenti corali, il pubblico è stato coinvolto in un percorso che ha affrontato interrogativi legati alle relazioni affettive, all’individualismo e alla possibilità di costruire legami significativi anche in contesti difficili.

La produzione è il risultato di un lungo percorso di ricerca sviluppato con il gruppo di detenuti-attori della compagnia. Il lavoro, diretto dalla regista Alessia Gennari, si è costruito attraverso letture, improvvisazioni, scrittura scenica e momenti di confronto collettivo. Tra le fonti di ispirazione figurano autori come Roland Barthes, bell hooks, Fëdor Dostoevskij, William Shakespeare e Ada Merini.

La Compagnia Rumore d’Ali Teatro opera all’interno della Casa di Reclusione di Vigevano dal 2016. Inizialmente attiva attraverso laboratori teatrali sostenuti da programmi regionali, ha progressivamente orientato il proprio lavoro verso la produzione artistica e la formazione professionalizzante nei mestieri dello spettacolo.

Il progetto Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza è oggi presente in 15 istituti penitenziari italiani e ha coinvolto nel tempo oltre mille persone detenute. L’iniziativa punta a promuovere percorsi di formazione teatrale e di crescita personale, favorendo opportunità di reinserimento sociale e professionale attraverso l’esperienza artistica.

Nel 2021 il progetto ha ottenuto anche il riconoscimento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa volto a sostenere e rafforzare le attività culturali all’interno degli istituti di detenzione. Attraverso il teatro, l’iniziativa intende contribuire a una riflessione più ampia sul ruolo del carcere e sulle possibilità di reinserimento delle persone detenute nella società.

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