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lunedì, 12 Ottobre, 2026

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Scuola-impresa, alleanze per il 97% delle scuole

Il rapporto tra scuola e impresa si consolida in Italia: il 97% delle scuole ha accolto negli ultimi tre anni progetti educativi promossi da aziende e nei prossimi tre anni le imprese prevedono di aumentare partnership e iniziative con gli istituti. Tra le priorità emergono Intelligenza Artificiale, competenze STEM, educazione finanziaria, cittadinanza digitale e transizione green.

È quanto emerge dalla terza edizione del rapporto “Il rapporto Scuola-Azienda. Un’alleanza strategica”, realizzato da La Fabbrica Società Benefit, Fondazione Sodalitas e ANP attraverso indagini quantitative rivolte ad aziende, docenti e dirigenti scolastici. I risultati sono stati presentati a Milano, nella sede di Assolombarda, nel corso di un confronto tra rappresentanti del mondo della scuola e delle imprese.

Secondo la ricerca, 8 aziende su 10 hanno già attivato partnership con scuole e università e il 90% delle imprese intervistate giudica molto positivi i risultati dei progetti educativi realizzati. Due aziende su tre dichiarano inoltre di voler rafforzare la propria presenza nel mondo della scuola nei prossimi tre anni.

Le priorità cambiano però a seconda degli interlocutori. I dirigenti scolastici guardano soprattutto al futuro e individuano nell’orientamento una delle principali finalità delle collaborazioni con le imprese. I docenti puntano invece soprattutto sull’arricchimento dell’offerta formativa e sulla disponibilità di strumenti immediatamente utilizzabili nella didattica. Due approcci che, secondo la ricerca, contribuiscono a costruire un modello di orientamento più ampio e integrato.

Sul fronte delle imprese, resta tuttavia ampio il margine di sviluppo. Solo il 17% delle aziende coinvolte nell’indagine si affida infatti a realtà specializzate per la progettazione e realizzazione delle iniziative educative.

Tra gli ambiti che mostrano maggiori potenzialità di crescita figura l’educazione finanziaria. Nonostante l’Italia registri livelli di financial literacy inferiori alla media OCSE, le collaborazioni tra scuole e aziende dei settori del credito e delle assicurazioni risultano ancora marginali.

In forte crescita, invece, l’interesse per le discipline STEM, considerate strategiche per rispondere alla domanda di nuove competenze proveniente dal mercato del lavoro. Anche l’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale entra tra le principali priorità per il futuro e si colloca sul podio dei progetti considerati ad alta probabilità di investimento.

“La collaborazione tra scuole e aziende non rappresenta più un’eccezione isolata, ma si sta progressivamente consolidando come pratica diffusa e strutturata”, commenta Antonello Giannelli, presidente nazionale di ANP. Per Giannelli, si tratta di un “cambio di passo” che rafforza l’orientamento degli studenti e arricchisce l’offerta formativa con temi emergenti. Per le imprese, aggiunge, si apre la possibilità di contribuire direttamente alla formazione delle future generazioni di professionisti, creando un circolo virtuoso tra scuola, lavoro e sviluppo del territorio.

“La ricerca indaga la relazione tra scuola e aziende e incoraggia la conoscenza reciproca, mettendo a sistema sinergie già praticate e potenzialità ancora inespresse”, sottolinea Angela Mencarelli, amministratrice delegata di La Fabbrica Società Benefit. L’obiettivo, spiega, è contribuire alla costruzione di una comunità educativa nella quale la collaborazione tra scuola e impresa diventi la norma e sostenga la crescita personale, civica e professionale dei giovani.

Per Alberto Pirelli, presidente di Fondazione Sodalitas, “in un contesto segnato da rapidi cambiamenti tecnologici e sociali, il legame tra istruzione e impresa è un pilastro fondamentale per preparare le nuove generazioni alle sfide di un mondo del lavoro in continua trasformazione”. Le partnership tra scuola e aziende, sottolinea, possono contribuire a colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e a contrastare il fenomeno dei Neet, valorizzando i talenti e favorendo la permanenza dei giovani in Italia.

La presentazione della ricerca è stata accompagnata da una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Maria Anastasia Chieruzzi, responsabile delle attività CSR di Sky Italia, e Federica Manzoni, Sustainability and Quality Certification Director di Wind Tre, insieme a esponenti del mondo della scuola. Il confronto ha portato testimonianze di progetti già realizzati e confermato la crescente rilevanza dell’alleanza tra istruzione e imprese come leva strategica per la formazione dei giovani e per la competitività del Paese.

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