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mercoledì, 14 Ottobre, 2026

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Ad assistere all’allenamento degli Azzurri gli atleti di due squadre della DCPS

Una giornata emozionante, di quelle che penetrano e che lasciano un ricordo indelebile: due squadre appartenenti alla Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS) della FIGC, gli Insuperabili Toscana e Lastrigiana Un calcio per tutti, sono state oggi ospiti al Centro Tecnico Federale di Coverciano per assistere all’allenamento degli Azzurri. Ma non solo: dopo aver visitato il Museo del Calcio, per scoprire tutti i cimeli che raccontano i grandi trionfi della Nazionale italiana, gli atleti delle squadre paralimpiche hanno avuto anche l’occasione di poter fare immortalare questa giornata, con uno scatto sul campo di allenamento insieme agli Azzurri.

Sulla tribuna del campo ‘Enzo Bearzot’ – dove, oltre alle due squadre della DCPS, erano presenti anche altre due realtà che si occupano di integrazione e solidarietà, come Calcio Inclusivo Mugello e la Cooperativa Lo Stradello – si assiste alla seduta quasi in rigoroso silenzio, intenti ad ammirare i passaggi, i ‘torelli’ e i tiri in porta dei propri idoli. Qualcuno cerca di incitare il proprio giocatore preferito, qualcun altro alza il proprio cellulare e scatta una foto ricordo. Ovunque è percepibile la gioia di essere qui, mentre i colori in tribuna si intersecano e si confondono, e le ombre si fanno più lunghe con l’allenamento che continua a procedere sempre più tardi nel pomeriggio. Qualche timido applauso prova a smorzare l’emozione nel vedere da vicino gli Azzurri, ma alla fine è successo davvero: i calciatori della Nazionale sono vicini a quelli della DCPS. Il calcio, in fondo, cosí come il senso dell’azzurro, è proprio questo.

Quando la scrittura diventa una chiave per aprire porte chiuse, restituendo dignità, speranza e una voce a chi spesso è invisibile, nasce un atto di vera inclusione. La scrittura come strumento di riscatto sociale sarà protagonista dell’incontro organizzato dalla Sezione Letteratura del Lyceum Club Internazionale di Firenze, che si terrà giovedì 5 giugno alle 17,30 a Palazzo Adami Lami. Monica Sarsini, scrittrice e artista visiva, presenterà “Il corso di scrittura creativa a Sollicciano”, un progetto nato nella sezione femminile dell’istituto penitenziario, che ha dato voce alle detenute attraverso laboratori di scrittura creativa.

Durante l’appuntamento, Sarsini racconterà la genesi e lo sviluppo del corso, dialogando con Agnese Costagli, che ha vissuto direttamente quell’esperienza. Seguiranno gli interventi di figure chiave del mondo penitenziario e educativo locale: Margherita Michelini, ex dirigente della sezione femminile di Sollicciano e Garante delle persone detenute del carcere di Prato; Cristina Selmi, Direttrice dell’Ufficio locale di esecuzione penale esterna; e Oliviero Draghi, insegnante di ceramica artistica alla Casa Circondariale Mario Gozzini.

In un ambiente complesso come quello carcerario, la scrittura non è un semplice passatempo ma un mezzo per ritrovare la propria identità e ricostruire un legame con il mondo esterno. Le storie nate da questo percorso raccontano non solo la realtà della detenzione, ma anche la forza del linguaggio come forma di espressione e riflessione personale. La scrittura creativa diventa così un ponte per superare l’isolamento e riorganizzare la propria storia in un contesto dove spesso mancano spazi di comunicazione. Attraverso le parole delle detenute, raccolte e pubblicate da Monica Sarsini, emerge il potere trasformativo della scrittura che, superando le mura del carcere, crea connessioni e stimola un dibattito sul senso umano della pena.

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