Con l’arrivo del robot “da Vinci X” si arricchiscono infatti le competenze dell’équipe diretta dal dottor Omid Sedigh, responsabile della Struttura Complessa di Urologia e Andrologia ricostruttiva di Humanitas Gradenigo e Professore aggiunto di Urologia di Humanitas University: l’adozione della piattaforma di ultima generazione per la chirurgia mininvasiva assistita va a implementare la dotazione tecnologica a disposizione per il trattamento delle patologie uro-oncologiche, in particolare per il tumore della prostata, tra i più aggressivi e in espansione tra la popolazione maschile (nel 2022 sono state stimate circa 40.500 nuove diagnosi di neoplasie prostatiche che rappresentano il 19,8% di tutti i tumori maschili – fonte Aiom).
