Il 16 ottobre 1943 cambiò per sempre la storia degli ebrei romani, ma anche di tutta la città. A cinque anni dall’entrata in vigore delle leggi razziali, il 24 settembre del 1943 da Berlino arriva l’ordine di “trasferire in Germania” tutti gli ebrei, e il 16 ottobre del 1943, in via del Portico d’Ottavia, “ebbe inizio la spietata caccia agli ebrei“, come ricordato dalla lapide posta sulla facciata della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte nella stessa via. La caccia fu meticolosa, e alla fine della giornata le SS registrarono la cattura di 1024 ebrei romani. Di questi ne sono tornati soltanto 16, di cui una sola donna e nessuno dei 200 bambini.
