Il 13 settembre scorso si sono aperti i lavori della 66ª sessione ordinaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, momento cruciale dal punto di vista politico, delle interlocuzioni fra i rappresentanti dei vari Stati, ai fini dell’acquisizione del risultato della campagna di Non c’è Pace Senza Giustizia per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili (MGF). Le Mutilazioni Genitali Femminili sono una pratica crudele che ogni giorno fa 8mila giovani vittime.
